Pill 205

Lo sportello si apre
Luce fredda
inizia la rottura

non so più dove guardare

Stanca di tutte queste ricerche
Telepatia
e speranza 

Guardare le stelle
predire il passato
e cambiare il mondo con un'eclisse d'argento
l'unica cosa che è eterna è la distruzione
stiamo tutti per andarcene
cercando di lasciare un segno più duraturo del mio

Non mi sono mai uccisa prima quindi non cercate precedenti
Ciò che è avvenuto prima fu solo l'inizio

un terrore ciclico
che non è la terra
una rivoluzione

Caro Dio, caro Dio, cosa devo fare?
Vedo solo
neve
e nera disperazione

Non c'è posto per una svolta
un'inutile sparata morale
l'unica alternativa all'omicidio

Per favore non tagliatemi tutta per scoprire come sono morta
ve lo dico io come sono morta

Cento di Lofepramina, 
quarantacinque di Zoplicone, 
venticinque di Temazepam, e venti di Mellerin 

Tutto quello che avevo

Giù in gola

Un taglio

Impiccata

E' fatta

guardatelo l'Eunuco
dai pensieri castrati

teschio
scarico

la cattura
il rapimento
la rottura
di un'anima

una sinfonia per uno strumento solo

alle 4 e 48
l'ora felice
in cui l'oscurità mi fa visita

dolce oscurità
che mi penetra negli occhi

Io non conosco peccato

questo è il male del diventare grandi

questo bisogno vitale per cui morirei

essere amata

Muoio per una a cui non importa
Muoio per una che non sa proprio

mi stai spezzando

Parla
Parla
Parla

dieci metri di arena di fallimento
non mi guardare

La mia ultima tappa

Nessuno parla

Convalidatemi
Autenticatemi
Guardatemi
Amatemi

la mia ultima sottomissione
il mio ultimo fallimento

la pollastra balla ancora
la pollastra non si ferma

penso che tu pensi a me
come volevo pensassi a me

l'ultima fase
l'ultima tappa quella finale

pensa a tua mamma ora
pensa a tua mamma

Cade una neve nera


anche nella morte mi tieni 

mai libera


Non ho nessuna voglia di morire
nessun suicida ne ha mai avuta




guardatemi scompaio
guardatemi

scompaio

guardatemi

guardatemi

guardate








Una me che non ho mai conosciuto, il volto impresso sul rovescio della mia mente









per favore aprite le tende.


(Sarah Kane, Psicosi delle 4 e 48, pagg. 216-220. Einaudi editore)



Nessun commento: