Pill 189

Non bisogna essere coraggiosi, se si è coraggiosi.

Scrivere è imparare a morire.

Esclusa dal ricordo dell'attimo presente quindi anche dal possibile ricordo di altri attimi.

Non si deve certo dire subito tutto quel che si dice.

Il ricordo dell'attimo equivale alla speranza dell'attimo.

Inspiegabile, come quei luoghi dove si è stati assaliti dall'angoscia riescano ancora a essere tollerabili per gli altri.

Nulla che ricordi anche lontanamente una via di scampo.

La lentezza è la gioia.

Quando piove, il cuorcontento dice: "Prendo l'ombrello ed esco". Chi è triste non può prendere l'ombrello quando piove, e non può non prendere l'ombrello perché non piove.

... e non può non prendere l'ombrello, perché piove, e non può prendere l'ombrello, perché non piove.

Chiarire sempre con se stessi che non si cerca per trovare.

(Ilse Aichinger - Kleist, il muschio, i fagiani, pagg. 98-99. La tartaruga edizioni)

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