Pill 157

come egli aveva detto: la cosa più terribile è andare a finire sotto gli occhi di tutti, e subito di nuovo: ma non ritirerò niente!, scrive Enderer ed attirò la nostra attenzione su una notizia del “Tiroler Nachrichten” di martedì scorso, in cui si dice che il commerciante H. si è gettato venerdì scorso dal terzo piano della sua abitazione nella Saggengasse. Ho subito pensato, questo è Humer, scrive Enderer e ho approfondito la faccenda ed effettivamente Humer si è gettato venerdì scorso da una finestra della soffitta di casa sua. Era morto sul colpo, scrive il giornale, scrive Enderer. Ma quello che non lo lasciava in pace, scrive Enderer ed era suo dovere farcelo notare, quello che non lo lasciava in pace, lui, Enderer, dopo aver letto la notizia, non era Humer, non era la vita, come Enderer scrive, in apparenza del tutto fuori dell'ordinario e cioè straordinariamente deprimente, ma in realtà assolutamente ordinaria, di un uomo in definitiva molto semplice, ma il loden, che l'uomo, Humer, indossava e lui, Enderer, si era vestito, erano già le quattro del pomeriggio e faceva perciò già scuro, si sa, le giornate di novembre sono corte, non sono in verità vere e proprie giornate, ed era andato nella Saggengasse superiore nel negozio di rivestimenti interni per bare di Humer e aveva subito detto chi, lui, Enderer, era e che era venuto per via del loden del defunto. Il loden del defunto, non dissi naturalmente del suicida, scrive Enderer, era il loden di mio zio Worringer annegato otto anni fa nella Sill, dissi. Per un caso ero a conoscenza del fatto che si trattava del loden di mio zio. Non dissi nulla della visita di Humer nel mio studio, perché per quel che mi riguardava ritenevo chiusa la faccenda, scrive Enderer. Il giovane nel negozio, senza dubbio il figlio del defunto, fece come se tutte le circostanze connesse con il loden del padre e dunque con il loden di mio zio Worringer gli fossero note e disse che, sì, il loden era stato portato circa due anni prima dalla Sill. Al che, scrive Enderer, io: io so che Suo padre andava a camminare ogni giorno lungo la Sill. Sì, dice il giovane e prende l'attaccapanni e mi porge senza tante cerimonie il loden del defunto...

(Thomas BernhardIl loden, pagg. 66-67. Edizioni Theoria)

Nessun commento: