Isis - SGNL > 05 (EP, 2001)

Un passo indietro a SGNL > 05, uscito nel 2001 dunque esattamente a cavallo tra Celestial e Oceanic e molto più vicino al primo dei due. Anzi, si tratta praticamente di un'estensione del primo album della band tanto che i brani sono numerati dal 12 al 16 (Celestial consta di 11 tracce), la grafica e i suoni sono praticamente quelli. Non vorrei sbagliarmi ma la registrazione è avvenuta nello stesso periodo.
Un dato preliminare interessante è che questo è il primo disco ad essere stato prodotto dalla Neurot Recordings che non fosse materiale dei depositari dell'etichetta, ossia Neurosis e Tribes of the Neurot.
Sul piano musicale come detto ci troviamo dinanzi a una prosecuzione di quanto ascoltato su Celestial, seppur di minor rilievo. In ogni caso, se adorate quel disco non potete lasciarvi sfuggire il piacere dell'ascolto di Divine Mother, un muro sonoro che ha una parte centrale caratterizzata da un arpeggio niente male e il solito finale pesantissimo. Beneath below sembra un omaggio ai Godflesh, e la trovo trascurabile, mentre il filo di Celestial viene ripreso dalla successiva, discreta Constructing Towers, non esattamente una variazione del brano del disco precedente (ricordate Deconstructing Towers?). Finale cantato in cui le chitarre ricordano molto quelle dei Neurosis.
In chiusura c'è il remix di Celestial (The tower), uno dei "soliti" remix di Justin Broadrick. Lo trovo bellissimo.

Sembrava doveroso chiudere questa espansione riallacciandosi all'inizio, ossia al brano più indicativo, ispirato e potente del ciclo. Da notare come nel corso del loro ultimo tour gli Isis ne abbiano suonato una versione accostabile più a questo remix che a quella originale. Io c'ero.

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