Pill 121

...e lessi I demoni di Dostoevskij: un libro di una tale insaziabilità e radicalismo, e anche di una tale grossezza non lo avevo mai letto in tutta la mia vita, mi inebriai e per qualche tempo mi perdetti totalmente nei Demoni. Quando ritornai in me, per un po' non volli leggere nient'altro perché sapevo con certezza che avrei avuto un'immensa delusione, che sarei caduto in un abisso terrorizzante. Per settimane intere rifiutai qualsiasi altra lettura. La mostruosità dei Demoni mi aveva fortificato, mia aveva mostrato una via, mi aveva detto che ero sulla buona strada per venirne fuori. Ero stato così colpito da un'opera letteraria impetuosa e grande che io stesso ne ero uscito come un eroe.

|...|

Nei Demoni avevo trovato una consonanza.


(Thomas Bernhard - Il freddo, pagg. 113-114, Adelphi editore)


Nessun commento: