Pill 104

"Ci siamo finalmente!" disse Chojnicki. "C'è la guerra. L'abbiamo tanto aspettata, eppure ci coglierà di sorpresa. A un Trotta non è concesso, a quel che sembra, vivere a lungo in libertà. La mia uniforme è pronta. Tra una settimana o due, penso, saremo chiamati".
Parve a Trotta che la natura non fosse mai stata così pacifica come in quell'ora. Già si poteva guardare il sole a occhio nudo, scendeva incontro all'occidente con visibile celerità. Ad accoglierlo veniva un forte vento che increspava le nuvolette bianche nel cielo, ondulava le spighe di grano e frumento sulla terra e carezzava i volti rossi dei papaveri. Un'ombra azzurra si librava sui prati verdi. A oriente il boschetto sprofondava in un viola nerastro. La piccola casa bianca d Stepaniuk, dove abitava Trotta, spiccava al margine del boschetto, sulle sue finestre ardeva la luce del sole calante. I grilli stridevano più che mai. Poi il vento portò le loro voci lontano, per un istante ci fu silenzio, si percepì il respiro della terra. A un tratto si udì dall'alto, sotto il cielo, un debole, roco squittire. Chojnicki alzò la mano. "Sa cos'è? Anatre selvatiche! Ci lasciano presto, siamo ancora in piena estate. Sentono di già gli spari. Sanno quel che fanno!".
Quel giorno era giovedì, il giorno delle "piccole feste". Chojnicki tornò indietro. Trotta s'incamminò lentamente alla volta delle scintillanti finestre della sua casetta.
Quella notte lui non dormì. Udì verso mezzanotte il grido roco delle anatre selvatiche. Si vestì. Andò sulla porta. Stepaniuk era sdraiato in camicia davanti alla soglia, la sua pipa ardeva rossastra. Era lungo disteso per terra e disse, senza muoversi: "Oggi non si può dormire!".
"Le anatre!" disse Trotta.
"Già, le anatre!" confermò Stepaniuk. "Da che sono al mondo non le ho mai sentite così presto. Ascolti, ascolti...!".
Trotta guardò il cielo. Le stelle amiccavano come sempre. Altro non c'era in cielo da vedere. Eppure non cessava il grido roco sotto le stelle. "Si esercitano" disse Stepaniuk. "E' un pezzo che sono qui sdraiato. A volte riesco a vederle. E' solo un'ombra grigia. Guardi!". Stepaniuk tese la pipa accesa verso il cielo. In quell'istante si vide la minuscola ombra biancastra delle anatre selvatiche sotto il blu cobalto. Passavano tra le stelle, un piccolo velo chiaro portato dal vento. "E questo non è tutto!" disse Stepaniuk. "Stamattina ho visto centinaia e centinaia di corvi, come non mai. Sono corvi che vengono da fuori, corvi forestieri. Vengono, credo, dalla Russia. Da noi si dice che i corvi sono i profeti tra gli uccelli".
A nord-est c'era all'orizzonte una larga striscia d'argento. Si schiariva a vista d'occhio. Si alzò il vento e portò dei suoni confusi dal castello di Chojnicki. Trotta si sdraiò per terra accanto a Stepaniuk. Guardò assonnato le stelle, tese l'orecchio ai gridi delle anatre e si addormentò.
Si svegliò al sorgere del sole. Era come se avesse dormito una mezz'ora ma ne dovevano essere passate almeno quattro intere. Invece delle solite voci cinguettanti degli uccelli che salutavano il primo mattino, risonò quel giorno il nero gracchiare di molte centinaia di corvi. A fianco di Trotta si levò in piedi Stepaniuk. Si tolse la pipa di bocca (era diventata fredda mentre dormiva) e col cannello indicò gli alberi tutt'intorno. I grossi uccelli neri erano immobili sui rami, frutti sinistri, piombati dallo spazio. Se ne stavano lì imperterriti, gli uccelli neri, gracchiavano e basta. Stepaniuk tirò dei sassi contro di loro. Ma i corvi si limitarono a sbattere due o tre volte le ali. Erano accoccolati sui rami come frutti nati dall'albero. "Ora sparo" disse Stepaniuk. Andò in casa, prese il fucile, sparò. Alcuni uccelli caddero giù, il resto parve non aver udito il colpo. Rimasero tutti accoccolati sui rami. Stepaniuk raccolse i neri cadaveri – ne aveva uccisi una dozzina buona -, portò in casa la sua preda nelle due mani, il sangue gocciolò sull'erba. "Strani questi corvi", disse "non si smuovono. Sono i profeti tra gli uccelli".


(Joseph Roth - La marcia di Radetzky, pagg. 361-362, Bompiani editore)

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