Pill 94


Musée des Beaux Arts

Sul dolore la sapevano lunga,
gli Antichi Maestri: quanto ne capivano bene
la posizione umana; come avvenga
mentre qualcun altro mangia o apre una finestra o se ne va a
zonzo spensierato;
come, quando gli anziani aspettano riverenti, con fervore,
la miracolosa nascita, debba sempre esserci
qualche bambino che non l'avrebbe voluta e pattina
su un laghetto alle soglie del bosco:
non dimenticavano mai
che anche l'orrendo martirio deve compiere il suo corso
comunque in un angolo, in un sudicio luogo
dove i cani fanno la loro vita da cani e il cavallo del torturatore
si gratta l'innocente didietro contro un albero.

Nell'Icaro di Bruegel, per esempio: come ogni cosa ignora
serena il disastro! L'aratore può
aver udito il tonfo, il grido desolato,
ma per lui non era una perdita grave; il sole splendeva
come doveva sulle bianche gambe inghiottite dalle verdi
acque; e la ricca ed elegante nave che doveva aver visto
una cosa incredibile, un ragazzo cadere dal cielo,
aveva una meta e via passava placida.

(Wystan Hugh Auden - Un altro tempo, pag 75, Adelphi editore)

Nessun commento: