Pill 52


71. Int. - Pianerottolo/Appartamento Lorna-Claudy – Sera

Lorna sale gli ultimi gradini delle scale, non ha la chiave, suona il campanello... Claudy apre, alle sue spalle un uomo giovane...

Claudy: Mi dai i soldi?
Lorna: Mi fai entrare?

Entra, passa davanti a Claudy...

Lorna: (all'uomo giovane) Vai via da qui con quella merda!...
Claudy: I miei soldi!..
Lorna: Prima deve adare via! (all'uomo giovane) Fuori, devo parlare con lui...
Claudy: Non hai niente da dirmi. Dammi i soldi!
Lorna: Prima voglio parlare con te...
Claudy: (all'uomo giovane) Va bene, aspettami giù.
L'uomo giovane: Dieci minuti, non di più.
Claudy: Sì, arrivo...

L'uomo è uscito, Lorna chiude la porta...

Lorna: Vuoi ricominciare?
Claudy: I soldi!
Lorna: E se chiamiamo il numero dell'ospedale che ti hanno dato?...
Claudy: (interrompendola) Ridammi i miei soldi!
Lorna: Non voglio più che ricominci...
Claudy: Hai il tuo divorzio, che te ne frega se ricomincio! Dammi i soldi!

Claudy si è precipitato su Lorna per prenderle la busta della giacca. Lei si volta per impedirglielo...

Lorna: Ora te li do...

Infila la mano nella tasca interna della giacca...

Lorna: Li ho dimenticati nell'armadietto in lavanderia...
Claudy: Bugiarda!

Le prende la giacca, lottano... Claudy riesce a tirare fuori dalla giacca la mano di Lorna (che ha la busta con i soldi), cadono per terra, Lorna lancia la busta che scivola sul pavimento... Claudy va a cercarla sotto alla poltrona. All'improvviso Lorna si precipita alla porta d'ingresso, la chiude a chiave, toglie la chiave mentre Claudy le va incontro, si azzuffano di nuovo, la chiave cade per terra, Claudy vuole liberarsi di Lorna per prendere la chiave, ma Lorna lo spinge con violenza, lui cade all'indietro, sbatte la testa contro il muro, è abbastanza stordito... Lorna raccoglie la chiave, si lancia contro la finestra, la apre e getta la chiave... E' senza fiato... guarda Claudy a terra, che si tiene la testa, anche lui è senza fiato... Silenzio. Lorna si toglie la giacca...

Claudy: Dammi la chiave...
Lorna: L'ho buttata dalla finestra...

Si toglie le scarpe, i calzini, si toglie il maglione, il reggiseno, i pantaloni e le mutandine... Si avvicina a Claudy che si rialza... la guarda... si toglie il maglione, i pantaloni, gli slip. Sono tutti e due nudi... Lorna avvicina il suo corpo a quello di Claudy... Si abbracciano... gli occhi di Lorna sono umidi di pianto... Claudy la stringe a sé, l'accarezza, lei stringe lui, in lacrime, si baciano, si accarezzano con ardore...

(Luc Dardenne – sceneggiatura de Il matrimonio di Lorna contenuta in Dietro i nostri occhi, pagg. 301-302-303 Isbn Edizioni)

2 commenti:

visionesospesa ha detto...

Tutti i film dei Dardenne si lasciano guardare sempre molto volentieri, ma sinceramente non ne ho trovato ancora nessuno che ti dia quella scossa da poter dire "questo è il migliore". Forse "Il Figlio", mi è sembrato ad un primo impatto uno tra i più estremi, pur rimanendo comunque sullo stesso binario degli altri, senza mai deragliare oltre. Ad ogni modo, la cosa che più apprezzo dei fratelli belgi è lo stile realista, direi molto bressoniano.

M. ha detto...

Rossellini e Bresson i principali riferimenti cinefili, ma anche Melies e Ford..Levinas per la filosofia, il documentario come forma originaria per affrontare e descrivere la realtà, e tantissima letteratura. Se ti capita leggi 'Dietro i nostri occhi', è un diario meraviglioso. Per me sono i migliori cineasti contemporanei e non saprei proprio quale loro film scegliere perchè li trovo tutti straordinari, dal primo all'ultimo. Citando questa sequenza del silenzio di Lorna volevo mettere in risalto il valore dell'abbraccio nei loro film.