Pill 36

Irene aveva voluto vivere sola, più sola che libera.
Queste due parole definiscono le ragazze che lasciano la famiglia.
Per il sig. Ladmiral era così difficile accettare la separazione, tanto che non riuscì a nasconderlo.
Quando prese a visitarlo meno frequentemente, cominciò a pensare sull’ingratitudine dei figli.
Gonzague lo visitava fedelmente e regolarmente.
Quando se ne andava, il sig. Ladmiral non era triste, ma questo gli ricordava che Irene non era venuta.
Nel suo addio a Gonzague vi era una certa nostalgia della mancanza di Irene.
Gonzague lo capiva.
A volte capitava che inciampasse sulle scale, come un amante respinto.
Tutte le pene sono uguali.

Irene aveva un’amante? Mr. Ladmiral non glie l’aveva mai chiesto apertamente né voluto saperlo, mi sembra ovvio. Ma contro le verità che fanno male c’è solo un rimedio: negarle.
Sapere che la figlia avesse un amante lo avrebbe reso molto infelice.
Come molti uomini, egli attribuiva molta importanza alla verginità delle ragazze della sua famiglia.
Irene fu così discreta con suo padre quando lui scelse di ignorare la sua prima storia d’amore.
Quel pomeriggio, però, circondato da vecchi scialli, era sicuro che lei avesse avuto un’amante, ma che lei non glie l’avrebbe mai detto,
e lui non glie l’avrebbe chiesto,
e che loro due avrebbero fatto meglio a mentire.

“Prima, quando tu mi hai svegliato, stavo sognando, tu riderai, di Mosè, nel momento della sua morte.
Aveva appena visto la Terra Promessa, e sapeva che avrebbe potuto morire senza rimpianti perché aveva visto, capito, amato ciò che aveva amato. Hai capito? Si può morire per molto meno.”

(tratto da Una domenica in campagna, di Bertrand Tavernier, 1984)

http://www.youtube.com/watch?v=7wCjAa3yt8o

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