Old man gloom - NO (2012)

Tanto per cominciare NO è solo l’ultimo disco di un gruppo che prima di qualche mese fa conoscevo solo di nome. Tuttora non ho ancora ascoltato i precedenti album quindi non posso pronunciarmi sulle differenze evolutive di un progetto che affascina già semplicemente considerando che coinvolge Aaron Turner degli Isis, Nate Newton dei Converge, Caleb Scofield e Santos Montano dei Zozobra. Gruppi che apprezzo molto.
Splendido il digipack. L’artwork è inconfondibilmente ad opera di Turner.
Ho ascoltato questo disco fin dalla sua uscita e l’ho acquistato sere fa in occasione di un concerto dei Mamiffer, uno dei numerosi progetti di Turner.
Penso che NO non sia di facile assimilazione, e ciò lo rende molto interessante perché evidentemente la proposta è tutt’altro che convenzionale.
Indefinibile, cresce attraverso gli ascolti. A grandi linee si respira aria di Isis, Converge e Zozobra. Mi rendo conto che è banale scriverlo, ma è così. E credetemi non mi faccio influenzare dagli interpreti e dunque dal loro background. I brani sono articolati in maniera singolare, a volte sono corti e giungono subito al punto (tipo Regain/Rejoin), altre volte sono ricchi di mescolanze inusuali. Trapela infatti molta passione per l'hardcore e per il noise, generi direi quasi snaturati fino ad essere esibiti a lampi, ovattati da un contorno ambient. Ci sono parti molto pesanti in cui si riconosce sia il vocione di Turner che altre voci (di Scofield e Newton). Colate di sludgespadroneggiano lungo il disco come in The forcing path, forse uno dei brani più intensi.
Non sai mai di preciso cosa aspettarti: effetti e dissonanze preparano il terreno a accessi di violenza sonora decisi e mai scontati. La coppia Shadowed hand e Rats rappresenta esattamente questo.
Crescent con i suoi arpeggi e voce pulita su un tappeto tutt’altro che morbido s’incastona a meraviglia nel quadro.
Le urla di Aaron Turner, i feedback finali... Shuddering earth mi ha riportato più di ogni altro brano ai primissimi Isis, con una freschezza maggiore nel riffing.
Sembra evidente che certe espressioni sludge/noise non abbiano mai abbandonato i pensieri di questo straordinario artista, il cui temperamento emerge più di ogni altro in questo disco ricco di riff pregevoli e suoni inquietanti.

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