Pill 28

"Nello stato della Chiesa vige una legge per cui nessun criminale può essere messo a morte senza aver ricevuto l'assoluzione. Piachi, quando fu pronunciata la condanna, rifiutò ostinatamente l'assoluzione. Dopo aver tentato invano tutti i mezzi forniti dalla religione per fargli sentire la colpevolezza del suo gesto, sperarono di indurlo al pentimento con il terrore, mostrandogli la morte che lo attendeva, e lo condussero al patibolo. Qui un prete gli descrisse, dando fiato alla tromba del Giudizio, tutti gli orrori dell'inferno, dove la sua anima stava per discendere; mentre un altro, stringendo in mano il corpo del Signore, il santo mezzo di purificazione, celebrava le dimore della pace eterna. -Vuoi tu avere parte del beneficio della redenzione?- gli domandarono entrambi. -Vuoi ricevere la comunione?-. -No, rispose Piachi-. -Perché no?-. -Non voglio essere beato. Voglio sprofondare nell'infimo fondo dell'inferno. Voglio ritrovare Nicolò, che non sarà in cielo, e riprendere la mia vendetta, che qui ho potuto soddisfare solo in parte!-. E con questo salì la scala, ed esortò il boia a compiere il suo dovere. In breve, ci si vide costretti a sospendere l'esecuzione e a riportare l'infelice, protetto dalla legge, in prigione. Per tre giorni di seguito si ripeté lo stesso tentativo, e sempre con lo stesso esito. Quando il terzo giorno dovette di nuovo scendere la scala senza essere impiccato, levò le mani in alto, con gesto rabbioso, maledicendo la legge disumana che non voleva lasciarlo andare all'inferno. Invocò tutta la schiera dei diavoli perché venissero a prenderlo, giurò e spergiurò che l'unico suo desiderio era di essere giustiziato e dannato, e assicurò che avrebbe strozzato il primo prete che gli fosse capitato davanti, pur di riacciuffare Nicolò all'inferno! - Quando il papa ne fu informato, ordinò di giustiziarlo senza assoluzione; nessun prete lo accompagnò, e fu impiccato senza clamore sulla Piazza del Popolo."

(Heinrich von Kleist, Il trovatello, pagg. 190-191 da "Kleist - Tutti i racconti", Mondadori editore.)

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