Pill 21

Credo che una delle cose più importanti nella vita, quella che ti dà la forza di vivere, sia la responsabilità. Bisogna intendere questa parola in senso largo: ognuno è responsabile per sé stesso e per la propria vita, è comprensibile. Anche le nostre azioni: paghiamo per i nostri errori, proviamo soddisfazione quando facciamo le cose giuste. Questa responsabilità nella sfera personale è abbastanza chiara, si è consci.
Ma io penso che ci sia anche un altro genere di responsabilità di cui non capiamo la sua esistenza: questa è la responsabilità verso altre persone, verso persone che conosciamo o a volte che non conosciamo.
Io credo fortemente che il modo in cui viviamo e le cose che facciamo influenzino le persone intorno a noi indipendentemente se le conosciamo.
Il tema principale di questo film (La doppia vita di Veronica, ndr) è “Vivi con più attenzione. Non puoi sapere quali possono essere le conseguenze delle tue azioni. Non puoi sapere quale effetto avrà sulle persone che conosci e che non conosci. Non puoi sapere come le tue azioni possano influenzarle. Vivi con attenzione perché ci sono delle persone intorno a te le cui vite e il cui benessere dipendono dalle tue azioni”.
Questo riguarda tutti noi perché i cammini, cioè queste persone e i loro destini, si incrociano continuamente, al di là se ne siamo coscienti o meno.
Questo è quello che per me significa responsabilità: vivere con più attenzione. Noi dovremmo osservare con più attenzione le persone intorno a noi e soprattutto noi stessi.
Io non mi piaccio molto, quindi cerco di non osservare me stesso troppo spesso. Una volta realizzai un documentario dal titolo Le teste parlanti. Feci alle persone con cui parlai due domande: “Chi sei?” e “Che cosa vuoi?”. Dopo mi sono fatto anch’io queste domande. Mi resi conto che non avevo nessuna risposta. Non so chi sono e non so cosa voglio. L’unica cosa che desidero è un po’ di pace e tranquillità, ma non sono mai riuscito a raggiungerle e probabilmente non ci riuscirò mai. Quindi io non avrò mai quello che voglio veramente.


(da “Kieslowski – Dialogo” di Elizabeth Ayre e Ruben Korenfeld, 1991)

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