Pill 16



“Scrivere per necessità” e non “per ostentazione” è stata fin dall’inizio la prerogativa che mi sono imposto per alimentare questo blog.
La necessità a volte è generata da un sentimento che faccio difficoltà a tradurre.
In questo caso poi, non si tratta semplicemente di tradurre il riflesso di un film o un disco, ma addirittura di quel processo infinitamente dinamico chiamato evoluzione musicale.
Evoluzione! Caspita che parola, ha un peso enorme. E io voglio provare a scriverne a riguardo? Come oso? Con quale presunzione?


Una ragazza che dichiara che i Dark Tranquillity sono la sua band preferita ma non ha la più pallida idea di chi sia Fredrik Johansson corrisponde ad un fan dei Metallica che forse a malapena ha ascoltato Master of Puppets e che non conosce Cliff Burton.
Non regge il paragone?
I Dark Tranquillity nel loro ultimo tour non suonano nulla (avete letto bene: NULLA) da The Gallery: è come se i Metallica nel loro ultimo tour (sarebbe anche ora) non suonassero nulla (NULLA) da Master of Puppets.

“Chi se ne frega!” penserà qualcuno.
Io al contrario trovo che sarebbe osceno far passare inosservato questo dato di fatto. Tutti pronti, tutti bravi nell’era di internet a scoprire e a riscoprire i gruppi degli anni ’80 e ’90, ma allo stesso tempo a confondere la merda con la cioccolata.

Questa è una presa di posizione, e come tale è presuntuosa. Credo fermamente al fatto che un Capolavoro abbia un aspetto oggettivo che lo innalza qualitativamente al di sopra degli altri indipendentemente dai gusti.

The Gallery
è un capolavoro punto e basta. Se un gruppo come i Dark Tranquillity non suona dal vivo IL suo Capolavoro (basterebbe ascoltare il poderoso riverbero che ha avuto su decine di altre band in questi 16 anni) ne ha tutto il diritto, ma significa che vuole appagare il suo ascoltatore odierno che allo stesso tempo ha tutto il diritto di voler ascoltare altro. Ma rinnegare The Gallery significa qualcosa, non può passare inosservato. Non deve.

Questa foto è un simbolo. Mi sono fatto autografare questo booklet di The Gallery alcuni anni fa, Fredrik già non c’era più da molto tempo.
Quel volto non contrassegnato mi fa guardare questa foto con una profonda consapevolezza, tanto amara quanto reale: gli anni ’90 sono finiti da un pezzo e per fortuna.
Ho avuto la possibilità di crescere ascoltando album che hanno letteralmente scosso il mondo musicale, e The Gallery è uno di essi.

In questi anni sono accadute molte cose. Le condivido con chi mi è vicino ogni giorno.
E’ ancora in atto un processo evolutivo che piuttosto che condurmi ad inglobare le ultime schifezze di questo o quel gruppo che affonda le proprie radici negli anni ’90 e che continua ormai appesantito a fare musica, mi spinge viceversa ad ascoltare giovani gruppi che hanno molte più motivazioni a sperimentarsi e a sperimentare.
Ed è, salvo rari casi, ciò che questo blog continuerà a fare, guardandosi talvolta indietro perché certe sperimentazioni degli anni ’90 non devono passare inosservate come nel caso di The Gallery: è QUESTO il motivo per cui bisogna continuare a proporlo dal vivo, è questo il motivo per cui non bisognerebbe mai smettere di mettere in evidenza ciò che è obiettivamente RARO.

Il Capolavoro è sempre innovativo, anche se suonato a 16 anni di distanza, anzi a maggior ragione nel caso di The Gallery, perché questo disco è uscito in un anno di grazia, in mezzo a tanti altri innovativi, al contrario di oggi.

Per chi ritiene che possa essere opinabile l'inconfutabilità del Capolavoro, it's the choice between heaven and hell.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Band ormai mainstream grazie proprio all'evoluzione che, anno dopo anno, è riuscita a plasmare quello che oggi è, a detta di molti, il "Gothenburg sound". Veramente triste che nei loro live non propongano neanche un brano da TG! Da quasi una decina d'anni solo involuzione. I the isosceles project sono invece un'ottima realtà da tenere sott'occhio. Continui a consigliarci sempre roba buona ;)!!

Luca ha detto...

Sottoscrivo tutto. Ti leggo sempre con piacere.

Mauro ha detto...

Grazie!