Pill 8

Appendice al commento relativo al film: se non è un nostro piccolo primato ci si avvicina: ieri abbiamo rivisto per la terza volta sul grande schermo lo spledido Soul Kitchen di Fatih Akin, uno dei miei registi contemporanei preferiti. Ho amato questa commedia fin dalla prima volta in anteprima in una rassegna di film in concorso al Festival di Venezia di due anni fa (in cui ha vinto il Leone d'argento). Prima dell'ultima visione ce l'eravamo goduti all'A. appena uscito al cinema.
Penso che dopo il finale-mazzata de La sposa turca e quello ambiguo e sofferto di Ai confini del paradiso, il regista tedesco di origine turca sentisse il bisogno di un epilogo positivo e rassicurante.
Ieri ancora una volta pensavo agli attori. Resto ogni volta senza parole dinanzi a Birol Ünel, Moritz Bleibtreu e la rivelazione Adam Bousdoukos.
La trovo delle commedie più spassose degli ultimi anni.

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