Quo Vadis - Day into night (2000)





Tra le band techno-death canadesi i Quo Vadis si distinguono per un abbinamento coraggioso di mid-tempo e melodie a soluzioni più vicine a territori prog che di stampo propriamente death metal. Questa freschezza si avverte già nel primo 'Forever...' (1996), ma in questo disco è decisamente accentuata. Arie Itman (v/ch) è un genio, si occupa dell'80% della stesura dei brani e degli assoli; ha lasciato la band dopo questo disco e non si conosce la sua sorte. E' rimasto un gruppo tutt'altro incapace di esprimersi su livelli notevoli in sua assenza (il terzo e successivo 'Defiant imagination' è la vetta del gruppo, a mio avviso), d'altronde non sarebbe potuto essere diversamente: 'On the shores of Ithaka' composta dall'altro chitarrista (e attuale leader) Frydrychowicz è uno dei brani più maestosi che i Quo Vadis abbiano mai concepito. L'altro punto di forza è Yanic Bercier, drummer stratosferico, soprattutto in termini di velocità d'esecuzione.
I brani sono complessi e cervellotici, e come mi accade per gli altri dischi del gruppo, trovo i brani migliori nella parte centrale: 'Let it burn', la strumentale 'Dream', la citata 'On the shores of Ithaka' e 'I believe'.
Sull'album di debutto le voci erano orribili: su 'Day into night' canta solo Itman; il suo timbro è simile a quello di Jeff Walker dei Carcass.
Il limite di un disco del genere, validissimo tecnicamente e rompicapo esteticamente, è che la concatenazione di riff e di destrutture conduce a non subire l'effetto "killer riff" che ti si pianta nel cervello. Questo è invero il suo pregio. Un disco suonato con competenza, architettato magnificamente. Manca un pizzico di varietà nei mid-tempo e in alcuni arrangiamenti. Ottima la prova di Remy Beauchamp col suo basso a cinque corde. Attualmente di questa formazione è rimasto solo Bart Frydrychowicz e sostituire Yanic, che ha dato il vero imprinting, sarà dura.
Piccola curiosità: dopo l'abbandono di Remy il nostro Chicco Parisi quando viveva in Canada ha suonato alcune volte con i Quo Vadis.

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