La piscina (di Jacques Deray, 1968)


Ciò che rende il film degno di nota è che non si capisca mai cosa realmente avvenga (o non avvenga) tra Jean Paul e Penelope. Ciò scatena un'infinità di considerazioni e sospetti.
Il non verbale è l'aspetto fondamentale del film, machiavellico e forse eccessivamente pretenzioso, ma sicuramente originale.
Peccato che la prima parte però vada eccessivamente a rilento, e i maliziosi ammiccamenti che pervadono l'atmosfera spesso finiscano per scadere nel patinato e nel 'rosa'.
Anche il giallo della seconda parte non convince fino in fondo, smorzandosi in un finale bruttino, tuttavia tiene alta la tensione.
Buona la caratterizzazione dei personaggi e dei rapporti tra di loro. Tra gli attori il più in forma m'è sembrato Maurice Ronet, il suo è un personaggio esuberante e antipatico, molto ben riuscito.
Vale una buona sufficienza, peccato perchè c'erano le prerogative per farne un film migliore a livello qualitativo.

2 commenti:

Mpo1 ha detto...

A me è piaciuto, la seconda volta ancor più della prima.
Il personaggio di Penelope è il più ambiguo, non capiamo le sue intenzioni e i suoi veri sentimenti... a me pare che sia proprio Penelope a causare volutamente l’odio tra i due uomini e quindi la morte dell’odioso padre, è lei che racconta a Jean-Paul che il padre lo disprezza e vuole riprendersi Marianne... e non sappiamo neanche cosa ha raccontato esattamente al padre della sua giornata con Jean-Paul... e Marianne alla fine dice che non sa se lei è veramente triste per la morte del padre...

Mpo1 ha detto...

A me è piaciuto, la seconda volta ancor più della prima.
Il personaggio di Penelope è il più ambiguo, non capiamo le sue intenzioni e i suoi veri sentimenti... a me pare che sia proprio Penelope a causare volutamente l’odio tra i due uomini e quindi la morte dell’odioso padre, è lei che racconta a Jean-Paul che il padre lo disprezza e vuole riprendersi Marianne... e non sappiamo neanche cosa ha raccontato esattamente al padre della sua giornata con Jean-Paul... e Marianne alla fine dice che non sa se lei è veramente triste per la morte del padre...