Un piccione morto in Beethovenstrasse (di Samuel Fuller, 1973)


Tutt'altro che memorabile, è l'ultimo film di Fuller prima di un lungo periodo di silenzio in qualità di regista. Girato in Germania con un budget irrisorio, è fin dall'incipit un frenetico intreccio di spionaggio, humour, azione che intrattiene e diverte. Scapestrato ma efficace, con alcune sequenze degne del nome del regista, nonostante si tratti decisamente di un minore. Come non citare il duello di scherma (trasformato in qualcos'altro..) tra il protagonista e il diabolico Mensur (un Anton Diffring in formissima, tanto per cambiare)?
Cameo di Stephane Audran.

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