Tutti lo chiamano Alì - La paura mangia l'anima (di Rainer Werner Fassbinder, 1973)


Per entrare nel film bisogna necessariamente prendere in considerazione il fatto che è stato girato un solo anno dopo i ben noti fatti delle olimpiadi di Monaco del 1972. E' una fotografia di una Germania xenofoba e insicura, e più a fondo deperita di un certo rigore morale necessario ai fini dell'accettazione degli altri.
Il titolo è perfetto: la xenofobia è paura, che a sua volta è generata dall'invidia per qualcosa di diverso, che non si possiede e in cui non ci si vuol riconoscere, per ignoranza e coltivazione di una propria sadica autoghettizzazione.
L'accettazione è invece apertura mentale, è ampliare la propria conoscenza, e coltivare un'esistenza costruttiva all'insegna del rispetto: è quanto fà la protagonista, anche se a caro prezzo.
Credo che le reazioni di figli e vicini e i loro cambiamenti opportunistici siano stati rappresentati nel migliore dei modi, ma una certa impostazione rigidamente schematica (che evolverà alla grande negli ultimi film del regista) e una parte finale forse troppo frettolosa tolgono qualcosa ad un film che fondamentalmente rimane purtroppo attuale ed è interessante ancora oggi. Fassbinder qui nel ruolo del marito di una delle figlie della protagonista, come al solito fuma.
El Hedi Ben Salem, protagonista maschile del film e attore in alcuni film di Fassbinder (tra cui 'Martha' e 'Il diritto del più forte') si è impiccato in un carcere di Nimes nel 1982 e a lui è dedicato l'ultimo film del regista, 'Querelle'.

2 commenti:

eliuccio ha detto...

Bravo a reicordare questo piccolo capolavoro perduto, che vidi a metà anni Settanta in un cinema di Milano, oggi multisala, l'Eliseo. Vale la pena di cercarlo, su Internet o in Dvd, per la straordinaria attualità, un ritratto amaro della xenofobia irrazionale di un Paese, la germania, sotto shock per la strage di Monaco e impreparato a fronteggiare l'invasione turca dei lavoratori della Volkswagen. Chi lo trova, non si pentirà della fatica necessaria a reperirlo. Buona visione.

Elio

Mauro ha detto...

Si penso che sia un ottimo Fassbinder, anche se preferisco altre tematiche del regista. Grazie per il tuo intervento!