Sugata sanshiro (di Akira Kurosawa, 1943)


Con il suo primo film Kurosawa descrive il mondo del judo, sottolineando i suoi princìpi tramite una bella storia in cui si fondono i valori della lotta e i buoni sentimenti.
Il protagonista e Chee (anche se nella versione italiana credo che il suo nome sia stato cambiato) che a fatica e con grande determinzaione riesce ad entrare a far parte di una scuola di judo, ben presto rivelandosi come un bravo e tenace judoka.
I due momenti più importanti sono sicuramente la sfida del torneo contro il padre della ragazza di cui si innamora (il padre è il mitico Takashi Shimura), in cui spicca la morale di chi è sconfitto nelle competizioni, e lo scontro finale con Kuo, il suo eterno sfidante per tutto il film.
Kurosawa realizza il suo primo film con poche pretese centrando gli obiettivi in pieno. Un film scorrevole e godibilissimo.

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