Quelli che camminavano sulla coda della tigre (di Akira Kurosawa, 1945)


L'appellativo 'drammatico' difficilmente si addice ad un film di Kurosawa.
Trattasi di pièce teatrale ispirata al No nipponico, ma arricchita dal regista da gran parte degli elementi che caratterizzano i 'jidai geki' successivi: l'azione epica esteriore e l'uomo nella sua compattezza etica come nucleo fondante. I samurai protagonisti sembrerebbero davvero dei semplici monaci se non sapessimo la loro reale identità. Ma soprattutto quel tocco ironico in grado di disgregare un'apparente solenne e drammatica azione scenica, in modo da rendere ciò che vediamo così reale e ci permette di amplificare la nostra soggettività nell'entrare e nell'identificarsi in quei personaggi così umani e così cosmopoliti, frutto della visione artistica e esistenziale di un regista che ha saputo coniugare come nessun altro oriente e occidente in un unico quadro d'insieme.
Mi chiedo cosa sarebbe venuto fuori se il film fosse stato più lungo. In fondo ciò che vediamo in quest'ora scarsa è un plot sviluppato solo nel suo cuore fondante e troncato all'inizio e alla fine. Possiamo solo immaginare cosa accadrà a quegli uomini e ci viene raccontato in breve cosa è già accaduto.
Ne sarebbe venuto fuori certamente un film molto più complesso e dispendioso, all'epoca era impossibile realizzare certi film, per cui è bene gosersi questo concentrato in pieno stile Kurosawa con esiti soprendenti. Io stesso avevo vergognosamente storto il naso quando il mio negoziante di dvd di fiducia (che per inciso non capisce una mazza di Kurosawa tant'è che sostiene che 'Sogni' sia il migliore, cosa che è obiettivamente opinabile) mi disse che era uscito questo dvd. Il problema era e rimane che ormai quasi tutti i primi Kurosawa sono disponibili in dvd (grazie al lavorone della Mondo Home Entertainment 2005-2006) mentre 'Ran' continua a rimanere sullo scaffale in forma di VHS de 'L'Espresso'. Bisogna pazientare ancora.
Tornando al film, è se non mi sbaglio anche l'esordio di Masayuki Mori. Ovviamente non piacque tanto da uscire solo cinque anni più tardi, e in dvd se non sbaglio nel Febbraio 2007. Consigliato specie se riuscite a beccare l'offerta a prezzo economico.

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