The kingdom - Il regno (di Lars Von Trier, 1994)


Un'opera a dir poco geniale non tanto per il costrutto, che ricalca davvero quello del serial quale è, ma per la mescolanza di generi che non hanno nulla a che vedere tra di loro: messi insieme da Von Trier sembrano perfettamente integri.
Il risultato lascia molte cose in sospeso (riprese nel 2) ma graffia, sbigottisce, e interroga chi guarda.
C'è in ballo l'etica professionale che si scontra spesso e volentieri con quella del tutto particolare della 'loggia del Regno' (che non guarda in faccia neppure il giuramento di Ippocrate!), realtà e immaginazione, i fantasmi che ci tormentano e che si tormentano, a cui sono indissolubilmente legati tutti i personaggi del Regno, microcosmo con le sue leggi spesso incomprensibili, come del resto incomprensibile e del tutto privo di logica è il mondo fuoristante.
Eccezionale il personaggio dell'antipaticissimo Stig Elmer (purtroppo l'attore è scomparso, così come l'attrice che interpreta la vecchia rompimaroni), sicuramente per me il più interessante.
Scorrevole, davvero mai noioso o fuori bersaglio.
Farsa, satira e thriller crescono di pari passo, fino ad una parte finale che secondo me è la più bella dell'intera opera.
E poi c'è il medico che rivendica continuamente l'importanza della fantomatica operazione 'aria del mattino': assolutamente straordinario!!

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