Harold e Maude (di Hal Ashby, 1971)


Ogni film degli anni '70 di Ashby è degno di nota, 'Harold e Maude' pur non essendo quello che preferisco è stato il primo grande successo e risente molto delle idee su concetti fondamentali come libertà e individualità che avevano avuto forse la loro espressione massima pochissimi anni prima.
E' un'opera che nella sua semplicità conserva forza e pregnanza nei significati. Chiesa, esercito e la rigida impostazione della famiglia borghese sono ammutoliti dalla creatività di una vita al di fuori dei dogmi e delle imposizioni. E' un film che trae vigore dalla competenza inconsueta nel cambiare e mescolare continuamente registro: annovera infatti moltissime scene grottesche e irriverenti (dalla serie infinita di simulazioni di suicidi di Harold al viaggio con l'albero in auto) e altre di un lirismo particolarmente ispirato. Ottima Ruth Gordon (la terrificante Mrs. Castevet in 'Rosemary's baby') e perfetti i personaggi di contorno, specialmente lo zio Victor.

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