Decameron - My Shadow (1996)



Nei primissimi anni '90 alcuni quindicenni diedero vita in Svezia alla primordiale scena death/black del proprio paese. Tra questi c'erano i coetanei Jon Nödtveidt e Thomas Backelin (se non avete idea di chi siano siete pregati di chiudere rapidamente la pagina del mio blog, grazie), Johan Norman e Tobias Kellgren. Con il monicker Satanized diedero alla luce un leggendario demo nel '91 con l'omonima 'Satanized' che grazie a questo, purtroppo unico, full-length dei Decameron resta un marchio indelebile della prima ondata del genere death/black svedese.
Tobias e Johan si dedicarono ben presto ad un altro progetto (Nocrophobic poi ribattezzato Decameron), formando un sodalizio musicale con i due fratelli Johannes e Alex Losbäck. Destino volle, come sappiamo, che sia Tobias che Johan entrarono a far parte poco prima e poco dopo 'Storm..' proprio nei Dissection, che divenne subito la priorità di Jon.
I troppi avvincendamenti fecero si che il progetto Decameron potesse dare alla luce solo questo disco stupendo chiamato 'My Shadow...', realizzato tra maggio e giugno del '95 nei Musikmaffian poco prima delle registrazioni dell'esordio dei compagni di etichetta Ablaze My Sorrow.
Il genere proposto è un death/black molto vario, ricco di spunti melodici e parti tirate. I brani sono strutturati egregiamente, complessi e soprattutto stracolmi di riff di ottima qualità. Certe soluzioni ricordano qualcosa dei Dissection, ma i Decameron mancano del tutto dell'atmosfera che la band di Nödtveidt era capace di creare, in favore di un approccio molto più 'heavy metal'. Questo singolare connubio tra due generi così distanti è l'aspetto di maggior fascino della musica dei Decameron. Johannes Losbäck è una sorta di guitar-hero e infatti i brani sono ricchi di assoli e parti soliste. Non a caso in seguito ha fatto fortuna con i Wolf che sono fondamentalmente una band heavy metal, di buon livello.
La tecnica degli altri musicisti che suonano nel disco è altrettanto valida, con una menzione particolare per il lavoro di Tobias Kellgren. Non c'è brano che appaia meno riuscito degli altri, il livello del disco è sempre molto alto. Il cantato di Alex è vario, principalmente in screaming, ma non esclude qualche soluzione più 'raffinata' ('Prophecy of life to come' e la stupenda conclusiva 'Mistress of sacrifice') o stravagante ('Le Roi triste', che è uno dei brani che preferisco). Sono molti gli stacchi strumentali all'interno dei brani, spesso realmente trascinanti ('Carpe Nocem', 'Skabma').
Gli unici difetti che trovo sono legati come al solito alla registrazione, i Maffian non sono mai stati granchè, ma all'epoca le alternative erano poche.
La copertina non è un granchè: la foto di gruppo poteva essere evitata anche perchè il booklet è ricco di foto (anche live). E forse un'ora di durata, per un disco del genere, risulta eccessiva.
In sostanza si tratta di un disco di grande qualità che non può mancare nella collezione di qualsiasi amante della scena underground svedese degli anni '90. Personalmente lo adoro, ha dei riff stratosferici.
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Download

http://www.youtube.com/watch?v=iKutOCc4WRQ

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