The Mist (Frank Darabont, 2007)


Horror derivativo ma al tempo stesso dramma e farsa sulla stupidità umana.
Un film riuscito, ma che non mi ha entusiasmato in pieno. Ha il pregio di discostarsi dalla stragrande maggioranza degli horror contemporanei mettendo a nudo le contraddizioni che alimentano i nostri comportamenti, l'opportunismo e l'egoismo che si nascondono sotto la nostra maschera.
Numerosi déjà vu con 'zombi' di Romero, soprattutto in merito alla 'scelta' finale. Sono due finali diversi, sia chiaro, ma non si può rimanere indifferenti circa la congruenza di determinati particolari.
Anche la scelta del supermercato come location principale ricorda molto quella del film di Romero, anche se in quel caso si tratta di un centro commerciale. Molti sono poi i richiami a Carpenter, in particolare a 'la cosa', 'distretto 13' o 'fog', per l'appunto.
La tensione non è la stessa e gli effetti speciali, non particolamente brillanti, non contribuiscono. Tuttavia, sono gli altri aspetti del film ad avermi lasciato soddisfatto. L'orrore per ciò che nasconde la nebbia diminuisce in maniera esponenziale per dare spazio al crescente orrore delle dinamiche interpersonali e di gruppo. Per quanto sarebbe potuta essere sfruttata molto meglio, la 'follia di massa' e la ricerca del caprio espiatorio sono i punti vincenti del film. Credo sia difficile non provare un cambiamento di sensazioni a tal proposito.
Non è 'l'angelo sterminatore' di Buñuel, ma tutto sommato funziona.

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