Gli innocenti (Per Fly, 2005)


La crisi della mezza età causata dalla decisione di prendere in mano le redini della propria esistenza senza aver prima elaborato il fallimento dei propri ideali, l'impossibilità della loro perpetuazione, il cinismo di un destino capace di soffocarti se ti ribelli alle sue regole: questi i temi portati alla ribalta da Fly nell'ultimo capitolo della sua trilogia incentrata sulle classi sociali.
Protagonista è un uomo appartenente alla 'classe media': professore oltre i quaranta con ideologie filo-terroristiche mai tramontate, che ricopre uno status sociale 'normale', fin quando decide di tradire la moglie, vivere apparentemente 'con', ma in realtà 'per' una giovane attivista in cui vede un riflesso dei propri ideali, liberi da sensi di colpa.
Dialoghi ben costruiti e finale emblematico.
Bellissima Beate Bille, l'attrice che interpreta Pil, il vero motore del film.
Brave Pernilla August e Charlotte Fich, la moglie di Per Fly.
Un'intenso Jesper Christensen, attore superlativo, caratterizza un profilo interessante. L'unico difetto che imputo al film è di trovarlo un pò troppo freddo, ed è ciò che non lo eleva ad opera imperdibile.

Nessun commento: