Gruppo di famiglia in un interno (Luchino Visconti, 1974)


Un grande film sulla solitudine. Iva Zanicchi che canta 'la mia solitudine sei tu, la mia rabbia vera sei sempre tu', intenso sottofondo di uno scontro generazionale che malinconicamente si risolve in un nulla di fatto, complice un inconciliabile quanto insanabile divario tra due generazioni differenti nella concezione della memoria storica, delle ideologie, del proprio ruolo sociale e in definitiva del modo stesso di intendere la propria esistenza in relazione con se stessi e con gli altri, in un preciso momento storico. Adoro le sceneggiature di Enrico Medioli, questo è uno dei film che più amo di Visconti perchè esprime una sofferenza difficile da descrivere: sembra che sia la natura umana stessa a beffarsi di quello che apparentemente potrebbe sembrare un genuino incontro tra due mentalità diverse rivestite dei ruoli rispettivamente di 'padre' e 'figlio' (alludo al rapporto tra il professore e Konrad). E' la natura di due personaggi negativi che non riescono a trovare la dimensione a cui agognano, frutto di una placida illusione che resta soffusa e legata all'aspetto squisitamente non verbale per gran parte del loro incontro. Il professore nella sua autocommiserazione e misantropia può essere visto forse come un monito a credere di più negli uomini indipendentemente dalle loro diversità culturali e ideologiche. La strada da seguire è ignota, quel che resta è il doloroso commiato di un uomo che si accorge di aver troppo compiaciuto il proprio attaccamento a ricordi e oggetti (ancora una volta il rapporto uomo/Arte al centro di un film della 'decadenza' di Visconti, elemento che accomuna questo film soprattutto a 'Ludwig' e a 'Morte a Venezia', oltre che a 'la prima notte di quiete' di Zurlini sceneggiato proprio da Medioli) e di aver vissuto con egoismo la propria esistenza.

Sinister - Hate (1995)




Devo aver avuto 15 anni la prima volta che ho ascoltato 'hate', su musicassetta registrata. Ricordo il vocione di Mike, ma un gran casino a tratti insopportabile. Due anni dopo P. mi ha rivenduto il CD a 10 mila lire, perchè era tenuto malissimo. Adoro questo disco, ma quando ho ascoltato i primi due (me li prestò sempre P.) mi resi conto che c'era una gran bella differenza. Io ho sempre amato la svolta che i detrattori definiscono malignamente 'la panterizzazione del death metal' che prosegue su 'bastard saints', l'ultimo MCD con Mike alla voce, quindi la fine di un'era. 'Hate' è il terzo disco e il più famoso, forse per l'anno in cui è uscito (1995) in cui la nomea della Nuclear Blast era dilagante, forse perchè contiene quello che più o meno universalmente è considerato il loro brano migliore, 'awaiting the Absu'.
Chi ha visto dal vivo Bart -unica chitarra- sostiene che era eccezionale. Tuttavia questo disco segna la flessione delle potenzialità del gruppo. I primi due dischi sono estremamente trascinanti, 'hate' lo è solo in parte, e paga una certa ripetitività, soprattutto nella parte centrale. 'To megatherion', altro cavallo di battaglia della band, è uno degli episodi più riusciti, così come il lotto delle prime 3 tracce dopo l'intro (il finale di 'embodiment of Chaos', eppure ugualmente memorabile, non richiama forse quello di 'sense of demise' contenuto sul disco precedente?). Idee che cominciavano a scarseggiare insomma, senza Andre, il chitarrista del miracolo 'cross the styx' e soprattutto 'diabolical summoning', meno rude e più diretto, forse quello che preferisco (premesso che i primi due sono entrambi capolavori). Si dice che la musica sia stata composta quasi sempre in particolar modo da Aad, il batterista (oggi cantante dopo la 'reunion' - definiamola tale - ma si aprirebbe una parentesi troppo ampia) ma il cambio di chitarristi ha determinato, non di certo casualmente, delle variazioni qualitative, oltre che di coordinate musicali, nella discografia del gruppo olandese.
Perchè parto da 'hate' nel raccontare il mio rapporto coi sinister allora? Bè perchè c'è il brano che ha segnato per me un divario inarrivabile tra questa band, che considero la migliore death metal band europea di sempre, e gli altri gruppi della scena. Perchè se è vero che Mike si rifacesse nei testi a Lovecraft e saccheggiasse a pie mani da Anton Szandor Lavey (già ampiamente sfruttato dai Deicide - e a proposito, un riff di 'to megatherion' è simile in maniera preoccupante ad uno contenuto nel primo omonimo album della band floridiana - ) al tempo stesso leggere questi testi è tempo perso, almeno per me.


Awaiting The Absu

I invoke thee, nameless beings
Childred of the underworld
Covered with blood
Embraced by fire, ANNU spawned

Call upon the dead
They were and once more will be
Warriors of KUR
Rulers of the black earth

Screaming demons
Children of the serpent god
VENGEANCE IS SWORN!

Wreak vengeance upon them
Secret covenant will have revenge
From the dephts the nameless will rise
The seven lords reborn in UR
The cold burning sword beholds the wrath

Suffer - in pain
Suffer - bleeding
Suffer - to dream

Covered with blood
Embraced by fire, ANNU spawned
Screaming demons
Children of the serpent god
VENGEANCE IS SWORN!

Call upon the dead
They were and once more will be
Warriors of KUR
Rulers of the black earth

VENGEANCE IS SWORN!
Invocation in unknown words
Screamed in forgotten tongue
Ruins of UR rumbling
The seed of rebellion reborn

Necromantic art from the kingdom of Woe

CTHULHU sleeps and dreams the burning pain
PAZUZU plague gods, shaped from the blood of KINGU

Calling of the spirits who dwell in the lost
Dark shining world of the ancient horde

Covered with blood

Embraced by fire, ANNU spawned
Screaming demons
Children of the serpent god
VENGEANCE IS SWORN!

Wreak vengeance upon them
Secret covenant will have revenge
From the dephts the nameless will rise
The seven lords reborn in UR
The cold burning sword beholds the wrath

Suffer - in pain
Suffer - bleeding
Suffer - to dream

AWAITING THE ABSU