Noctes - Pandemonic Requiem (1997)



L'esordio dei Noctes (di Stoccolma) è per la No Fashion Records ed è stato registrato nei Sunlight nel dicembre del 1996. Si presenta in un elegante digipack caratterizzato in prevalenza dai colori viola e nero. Il genere proposto è un black metal molto melodico, che richiama i primi lavori dei Naglfar (specie 'Vittra'), ma anche gli onnipresenti Dissection. Le chitarre sono il fulcro delle composizioni e spesso i due chitarristi (che su questo disco si sono occupati anche di registrare le linee di basso - che non si sentono molto - ) compongono riff diversi da ciascun altro nel computo della stesura della strofa, in cui si alternano essenzialmente mid-tempo a parti tirate. Lo screaming è piuttosto versatile, e il tappeto di tastiere contribuisce a rendere il risultato finale di tutto rispetto. Questo è il black metal che preferisco, atmosferico al punto giusto (anche se generalmente lo gradisco privo di tastiere) senza risultare sinfonico, improntato sulla qualità dei riff di chitarra. Questo CD mi piace abbastanza, i brani migliori qua e là richiamano le due band citate in precedenza come riferimenti (ad esempio il riff del ritornello di 'Attila' è molto simile a quello di 'Soulreaper' dei Dissection), ma i Noctes non sono dei cloni. Ci sono buone melodie e soprattutto un'atmosfera onirica persistente. Non tutti i brani catalizzano l'attenzione, però la lunghezza del CD non risulta indigesta. Peccato che al momento della verità (secondo album) i Noctes abbiano prodotto un disco al di sotto delle aspettative ('Vexilla Regis Prodeunt Inferni' del 1999, sempre per la No Fashion, l'ultimo prima dello scioglimento).

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