The Moaning - Blood from stone (1997)




'Blood from stone' è l'unico disco realizzato dai The Moaning, quintetto svedese di Luleå. Registrato nel gennaio del 1996 negli Abyss ma uscito soltanto nel 1997, è un album molto derivativo ma discreto. Pur non essendo originali i The Moaning sanno come catturare l'attenzione. Il genere proposto è un death/black melodico con vari richiami. Non il death/black d'atmosfera tipo Sacramentum o Dissection, anche se in comune con questi ultimi hanno sicuramente il gusto maideniano e heavy metal anni '80 delle soluzioni melodiche. Li associo immediatamente ai miei ben più amati Decameron, ma un altro accostamento inevitabile è con i primi due album dei concittadini Gates of Ishtar (il ritornello di 'still born' è molto simile a un brano di 'the dawn of flames' dei GOI che ora non mi viene in mente, anche se quel disco è di un anno successivo). I brani sono sempre ben costruiti, ma il disco purtroppo non è sempre accattivante sia per una certa ripetitività che per la mancanza di quell'estro in grado di fare la differenza. La prestazione vocale è abbastanza anonima anche se il timbro ricorda molto quello di Mårten Hansen (ben altra espressività però!). I Decameron ad esempio avevano molti più assi nella manica da esibire.
Per chi adora un certo tipo di suono ed è consapevole che solo pochi gruppi svedesi di nicchia sono stati in grado di forgiarlo, è un ascolto doveroso. Alcuni brani sono sopra le righe: la title-track ad esempio è uno spettacolo, con una sezione centrale brillante. E' la mia preferita assieme a 'Dreams in black' e 'dark reflections'. Non ho un buon ricordo invece del progetto parallelo (gli Everdawn) dei membri di The Moaning e Gates of Ishtar, anche se nel corso degli anni è diventata una chicca (mi riferisco all'unico CD realizzato, 'Poems - Burn the Past' che qualche anno fa è stato ristampato).

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