EverEve - Stormbirds (1998)





La musica è statosferica, un concentrato di generi, melodie, potenza, un lavoro di tastiera encomiabile. E' gothic metal, ma no ha anche riff vagamente di power teutonico, è black, è...una roba mai sentita. Ma soprattutto spicca quella voce così dilaniante e disperata di Tom, dal roco allo screaming, il risultato emozionale è lo stesso.
Tra voce germanica, pulito 'classico', growl, screaming, voce 'effeminata' (eh sì è proprio la sua!) sulla title-track, parlato, urla disperate ('a part of you') e lamenti melodrammatici ('spleen' di Baudelaire), cantato roco, tutto il disco è impreziosito da una prestazione vocale che francamente non ho mai più ascoltato. Non intendo la qualità (sebbene non intonatissimo, Tom aveva comunque una gran bella voce) del canto, ma la sua connotazione emotiva.
'Stormbirds', questo gioiello teutonico, è il più bel disco di gothic metal che sia mai stato inciso. Ma questo non è oggi 'gothic-metal', se intendiamo quel che oggi è spacciato sotto questa etichetta, e non lo era realmente nemmeno nel momento in cui era uscito, in cui dopo la metà degli anni '90 le sperimentazioni della triade britannica, il rimbambimento della nuova ondata (Theatre of tragedy, The gathering, Celestial season, Crematory...) vedeva fiorire e appassire alla velocità della luce nuove band che non sapevano che pesci prendere (si veda i conterranei Dark).
Thorsten Weißenberger e Stefan Kiefer, i due chitarristi, dopo 'Seasons' hanno arricchito ulteriormente la loro ricerca, forieri di riff sempre meno doom e più personali e inclassificabili. La tecnica del bassista Stefan Muller è ampiamente al di sopra della media, e ne dà una nuova dimostrazione. Marc Werner, il batterista che in seguito lasciò la band per dedicarsi agli studi, ha uno stile particolarmente 'rulloso' e realmente inconfondibile. Michael Zeissl è un tastierista ispirato.
Gli EverEve con questo disco han fatto qualcosa di veramente notevole rispetto al debutto perchè si sono trasformati in qualcosa di ancor più inconfondibile, un fiume in piena di idee sempre diverse. La padronanza nel sapersi muovere tra riff e atmosfere di volta in volta diverse accentua il dato emozionale che questo disco offre. Alcuni brani come 'martyrium' (cantato in tedesco) o 'as I breath the dawn' (con piccolissimi ma pertinenti sprazzi di campionamenti) sono più che sperimentali. L'opener 'fields of ashes' una bomba, nel cui ritornello Tom cambia gradualmente ben 3 volte il proprio timbro, via via più allucinato. "Unfinished we participate in the run of life, our inner strife.
Hidden inside us the need to end, to end our pain" tuona disperato, e incomincia a venir fuori tutto il vomito esistenziale che trova vigore ulteriormente in 'Escape...on lucid wings', uno dei tanti testamenti del cantante. Si tratta di una 'semplice' intro-strofa-ritornello-finalone, di una carica emotiva impressionante, una delle mie preferite.
La meravigliosa title-track, che idealmente chiude la 'prima parte' del disco, richiama l'artwork.

Like a storm-driven bird at night
We came flying out of nowhere
And for a moment our wings gleamed
Like gold in the light of fire
And are gone again to the nowhere

...

Time passes, the place I search for
It's still just a longing inside
Something strange and unknown to me
To be grounded somewhere, no longer
A stormbird in shaking and howling

Tra le non citate nella seconda parte del disco, le bizzarre 'Universe' ma soprattutto la conclusiva strumentale 'Valse Bizarre', una sorta di valzer metallico via via sempre più veloce fino ad un finale delirante!
Ma è con la spledida bonus track dell'edizione limitata, 'Salvation', che vorrei concludere. I see my breath, it's cold and clear, my eyes show emptiness, not fear.

Salvation

Deep shadows above the black-blue sea,
The eyes of the storm are watching me
A murderous silence is gasping for air
Dark clouds are resting, can't flee

I see my breath, it's cold and clear
My eyes show emptiness, not fear
I feel the hungry sea around
I slip into the muddy ground
(this muddy street)

The silence is like a brother to me
It gives me sense behind my mind
I feel the hands of silence and peace
Salvation - makes me blind

The downfall

The downfall - a pleasure to watch it in your arms
Flaming red inferno, we relish the dying horizon

With fiery thorns in your hands
You strike stakes of lust through my heart
When all around us is lit
Our love will gleam like the vital spark
Into an ocean of reddish tears
We glide away, unite our souls
My inflamed skin caressed by your hands
The fever enslaves us again and again...

Thousands of souls torches
Extinct, withered side by side
We are destined to celebrate
The cremation of mankind
Slowly devoured by a gorge of heat
Melted away - the bad depraved seed
Screamed out for help, to heaven they cried

"I declared the earth as purgatory"

All I wanted was to touch the sky,
but I was doomed to fail
Like an anguished child I sank down on my knees
In hopeless desperation I await your final kiss

"His locus est ubi mors gaudet succurrere vitae"

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