Arizona Junior (Joel Coen, 1987)


Il bellissimo finale di questo secondo lungometraggio dei Coen credo possa essere un valido punto di partenza per entrare nel film: un sogno tutt'altro che banale sulla teoria dei ruoli che ricorre per tutto il film. L'uomo impersonificando un ruolo può cambiare se stesso oppure no? L'ardua sentenza non arriva, nemmeno dopo la grandiosa battuta finale che rende preziosa la lettura del dilemma da parte del protagonista. Il ruolo di padre, di madre, di marito e moglie, un'identità che forse è impossibile conoscere pienamente e sul quale facciamo solo grandi progetti e pie illusioni. Oltre alla bella commedia, c'è tutto questo.
Un film che rivela tutta la grande capacità dei Coen di creare personaggi assurdi e divertenti, e ciò non sarebbe possibile senza altrettanto grandi caratteristi. John Goodman in questo film anticipa già tanto del Walter de 'il grande Lebowski', in un ruolo favoloso tanto quanto quello del cacciatore di taglie interpretato da Randall Cobb (ex pugile che qui alla sua prima interpretazione degna di nota nel cinema, anticipa tanto di un personaggio rozzo e primitivo che interpreterà spesso).
Alcune scene sono spassosissime: il bambino lasciato all'autogrill e la reazione dei due goffi malviventi è la più esilarante. Nicholas Cage con un look che fà sensazione a 20 anni di distanza, non sfigura. Holly Hunter, altra grande attrice, è strepitosa nei ruoli di moglie, 'madre' e poliziotta.
Non è la migliore commedia dei fratelli Coen, ma neppure la peggiore. Un film indubbiamente molto carino, degno di attenzione.

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