Vinterland - Welcome my last chapter (1996)


Vinterland - Welcome my last chapter (1996)

"This world, flowing like my life. And out bringing light of dawn.
I never will be"
(Still the night is awake)

Questo disco è la punta di diamante della No Fashion, piccola ma eccezionale etichetta discografica di Stoccolma che nel decennio scorso ha sfornato quasi tutte le migliori band black/death svedesi (fatta eccezione per Naglfar, Eucharist, Dawn e pochissime altre).
I Vinterland scomparvero poco tempo dopo aver realizzato questo gioiello (o meglio, dopo la sua pubblicazione tardiva del settembre 1996 - le registrazioni infatti sono state effettuate negli Unisound nell'inverno 1995! - ), per poi riapparire pochi mesi fa con l'annuncio della reunion senza Pehr Larsson nella nuova formazione, e che il 2008 sarà l'anno in cui ascolteremo il meglio da loro...
Staremo a vedere, nel frattempo reputo 'Welcome..' un album irripetibile.
Trattasi di black svedese sicuramente debitore ai Dissection (Bjorn Bragman e Jon Nodtveidt avevano anche suonato insieme nei The Black, quindi pochi cazzi, qui si parla di artisti che hanno costruito assieme una scena, non di plagiatori) per una certa impostazione, senza esserne tuttavia un clone. Molti aspetti della proposta del trio (Bragman/Larsson/Jonsson) si discostano da quella dei Dissection. La totale assenza della componente death è sicuramente tra esse, ma potrei citare anche un uso differente delle melodie.

E' un disco che mantiene straordinariamente sempre vivo l'interesse, attraverso brani articolati in maniera egregia e riff sontuosi. La voce di Bragman è da brividi.
Emotivamente è un disco che evoca atmosfere fredde e oscure, ma sognanti. Nel booklet non sono presenti i testi (recuperati in seguito non si sà bene come, probabilmente ad orecchio giacchè non sono mai stati pubblicati ufficialmente...) ma un'elegia notturna al silenzio, all'oscurità. Infine 'il vampiro' di Munch che trovo decisamente calzante con le impressioni che quest'opera d'arte suscita, e in cui musica e concetto lirico si sposano perfettamente nel creare gelida e sofferente verità esistenziale.

Wings of Sorrow (Elegy)

I can see how the sun leave me to the twilight,
like a hand stretched out towards the richness of the night,
Welcome my last chapter...

Let the night obscure the forest
to black, so the lantern of my heart can end,
let the mist from the frozen stars stand cold over me,
so my blood slowly curdle to ice...

Let the wings of grief carry me to the kingdom
far beyond all light...

Come, come please and grab my hands
and may the frozen winds caress my empty soul...

Wings of sorrow, a caress of silence,
wings of sorrow, tears of blood.
Now have the twilight already falled
Farewell...

As I behold the dying sun

Our dawn of glory

2 commenti:

ty-chan ha detto...

Ehi ciau =3
Sono 'misachan' (aka Martina), ho trovato il tuo PM su Filmscoop.it e son passata a vedere^^ Ci ho messo un po' perché studio fuori casa e non posso collegarmi ad Internet spesso @.@
Avrei preferito mandarti un PM ma non sapevo come fare su questo sito xP Spero di non rovinarti il blog con questo commento di presentazione abbastanza insulso u.u
Sai, un po' mi spiace che hai deciso di ritirarti dalla 'vita pubblica' di Filmscoop... se non altro faceva piacere incontrare ogni tanto commenti sensati =p
Btw, penso tu abbia iniziato alla grande con questo blog, mi piace molto quello che scrivi e come riesci ad esprimerlo... inoltre, gran bei gusti musicali ;) Proverò ad ascoltare qualcosa di quello che proponi, tempo permettendo.
Ma per ora non te ne sei preoccupato, o è una scelta stilistica quella del layout soffocantemente nero? x3 Un po' ricorda il mio xP

Mauro ha detto...

# ty-chan: ti ho risposto con un pm, grazie ancora per avermi fatto visita!